Rimbalzare streaming audio RAI all’estero

Alla fine una soluzione per ascoltare i mondiali su radio rai dall’estero l’ho trovata.

Grazie a VLC.

Avete bisogno di:

  • un server in Italia
  • VLC

Ho la fortuna appunto di avere un server in Italia. Su questo server(linux) ho installato VLC.

Dopo alcune infruttuose prove sono riuscito a trovare il giusto comando per rendere disponibile lo streaming di radio rai via HTTP, il comando da lanciare è il seguente:

cvlc -vvv http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=162834 --sout '#transcode{acodec=mp3,ab=128,channels=2}:duplicate{dst=std{access=http,mux=ps,dst=:1024}}'
La sorgente è radio uno: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=162834.
L’output è trasformato in mp3 e indirizzato sulla porta 1024 tramite il protocollo HTTP.
Una volata lanciato il comando sopra potete ascoltare radio uno con un client VLC collegandovi a:
http://IP-VOSTRO-SERVER:1024

Per il video la soluzione è più ostica…

Radio Rai dall’estero? non più!

La globalizzazione fa brutti scherzi!

Da oggi i mondiali su radio rai non si ascoltano più su internet dall’estero! grazie mamma RAI!

Non bastava inibire la visione delle direte su rai.tv dall’estero, ora anche la Radio.

La soluzione che avevo trovato per godermi questi pur sofferti mondiali era di vedere l’ottimo streaming video su nos.nl, la tv di stato olandese, che trasmette tutte le partite (proprio tutte!) senza interruzioni pubblicitarie.

Per l’audio avevo optato per le ottime radio cronache di radio rai… ma, sorpresa!… da oggi risponde una vocina che dice l’ascolto dall’estero non è più possibile!

Quando avrò finito di imprecare cercherò di trovare una soluzione a questa ennesima frustrante limitazione che ci imposta da questa globalizzazione guidata da ricchi possidenti di media!

Addio a Edmondo Berselli

L’11 aprile 2010 e’ morto Edmondo Berselli, una grande tristezza e solitudine mi ha avvolto. Non perdevo nessuno dei suoi articoli su L’Espresso o su la Repubblica. Era il mio giornalista di riferimento. Una firma lucida, brillante, ironica, profonda che sapeva raccontare la nostra Italia.
Ci mancherai.

Un estratto dal ricordo di Michele Serra:

“Divagante, spiritoso, acuto, leggerlo non era mai un’esperienza scontata. In ogni editoriale, in ogni libro, si indovinava una diffidenza radicata verso l’eccesso di pathos, i sentimenti incontrollati. Non infiammabile, non infiammava mai: ragionava, con un piglio quasi anglosassone molto raro dalle nostre parti. Una “freddezza” continuamente corretta dallo humour, dall’intelligenza, dall’amore per la realtà.”

Alcuni articoli che lo ricordano con profondo affetto:

Il fuoco dell’intelligenza in quelle sue telefonate, di Romano Prodi

L’intellettuale ironico che raccontava il pop, di Michele Serra

Dal “Mulino” all’Italia la politica come piacere, di Filippo Ceccarerelli

Berselli, il più mancino dei maestri, di Maurizio Caverzan

La notizia su repubblica.it:

http://www.repubblica.it/politica/2010/04/11/news/berselli-3275107/

Anche un video a cura della redazione di La Repubblica:
Edmondo Berselli: maestro con leggerezza

Pedalando per l’Italia

Da Repubblica.it di oggi, rischio di mortalità in Italia:

in bici: 2,18
in auto: è pari a 0,78,
per i camion è 0,67,
per i ciclomotori 1,06
e per le moto 1,96

Una bel invito a tornare in Italia, considerando che ho appena acquistato la mia prima bici da corsa!

E io resto qui sullo stradone…

Sta per iniziare il Giro, e visto dall’estero e’ ancora più bello.

Oggi su corriere.it una bella chiacchierata tra Cazzullo e Conte sulle note di Bartali.

Sulle note di un Bartali riarrangiato  da Conte proprio per il suo ultimo tour. Ricordo come se fossi ieri il 6 settembre scorso alla Salle Pleyel di Parigi, dove Conte inaugurava il suo tour e presento’ quest’ultima versione metafisica (chiedere a Luca per l’azzeccata definizione) di Bartali. Grazie signor Conte per quelle belle note in terre di Francia… tra i francesi che si incazzano…
per le successive belle note in terra di Olanda ho avuto modo di ringraziarla di persona :)

E naturalmente forza Basso e abbasso Armstrong!