Addio a Edmondo Berselli

L’11 aprile 2010 e’ morto Edmondo Berselli, una grande tristezza e solitudine mi ha avvolto. Non perdevo nessuno dei suoi articoli su L’Espresso o su la Repubblica. Era il mio giornalista di riferimento. Una firma lucida, brillante, ironica, profonda che sapeva raccontare la nostra Italia.
Ci mancherai.

Un estratto dal ricordo di Michele Serra:

“Divagante, spiritoso, acuto, leggerlo non era mai un’esperienza scontata. In ogni editoriale, in ogni libro, si indovinava una diffidenza radicata verso l’eccesso di pathos, i sentimenti incontrollati. Non infiammabile, non infiammava mai: ragionava, con un piglio quasi anglosassone molto raro dalle nostre parti. Una “freddezza” continuamente corretta dallo humour, dall’intelligenza, dall’amore per la realtà.”

Alcuni articoli che lo ricordano con profondo affetto:

Il fuoco dell’intelligenza in quelle sue telefonate, di Romano Prodi

L’intellettuale ironico che raccontava il pop, di Michele Serra

Dal “Mulino” all’Italia la politica come piacere, di Filippo Ceccarerelli

Berselli, il più mancino dei maestri, di Maurizio Caverzan

La notizia su repubblica.it:

http://www.repubblica.it/politica/2010/04/11/news/berselli-3275107/

Anche un video a cura della redazione di La Repubblica:
Edmondo Berselli: maestro con leggerezza