La morte di un giornalista web

In circostanze tutte da chiarire è morto il giornalista inguscio Magomed Yevloyev, fondatore del sito ingushetia.ru.

Di ritorno da un viaggio a mosca è stato fermato dalla polizia appena dopo l’atterraggio. Durante il viaggio in una auto della polizia, è stato colpito alla tempia da un’arma da fuoco.

La linea politica del giornalista era critica nei confronti del governo filo russo inguscio.

Scaturiscono diverse riflessioni da questa morte. Innanzitutto viene da pensare alla situazione politica e sociale che vivono le popolazione che facevano parte dell’ex blocco sovietico. Il conflitto georgiano ha contribuito a fare venire alla luce una situazione piuttosto preoccupante.
Fino a pochi mesi fa, gli esperti di realpolitik tendevano a definire le contraddizioni della politica russa come fisiologiche: la Russia è una democrazia giovane, sta metabolizzando velocemente il suo passato, le morti sospette e i colpi di mano nella politica interna sono le inevitabili scorie di questo processo. Ma l’atteggiamento russo sembra avere poco a che fare con le democrazie europee. Che strada sta realmente imboccando la Russia?

Non ero a conoscenza di questo sito internet ingushetia.ru, per ovvie ragioni linguistiche e perchè non si parla mai di questi territori “sperduti”. E’ molto interessante scoprire come Magomed Yevloyev, utilizzando internet, sia riuscito a costruire una voce indipendente ed influente in un paese economicante arretrato e politicamente vassallo della Russia.

Alcuni riferimenti: (i maggiori quotidiani online italiani “ancora” non riportano la notiza):
Punto-Informatico.it
CNN.com
BBC.co.uk

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